Progetto

SUBSTAINS è un progetto finanziato da Regione Lombardia nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale (PSR) – Intervento SRH05 “Azioni dimostrative per il settore agricolo, forestale ed i territori rurali”. Le finalità dell’intervento, secondo quanto riportato nel bando, sono “favorire,
diffondere e condividere la conoscenza, le esperienze, le opportunità, l’innovazione, i risultati della ricerca e la digitalizzazione nel settore agricolo mediante la verifica diretta, in presenza o a distanza, delle opportunità offerte dalle innovazioni e dai risultati della ricerca”.

Il progetto SUBSTAINS nasce nel quadro di un settore orto-floro-vivaistico in forte crescita, che in Italia vale circa 3,1 miliardi di euro e rappresenta il 15% della produzione europea. Per quanto concerne il vivaismo in contenitore, uno dei fattori chiave della produzione è rappresentato dai substrati, che devono conciliare esigenze produttive, economiche e ambientali.

I substrati utilizzati nel vivaismo professionale sono ottenuti miscelando materie prime organiche e inorganiche in diverse proporzioni, in funzione delle esigenze colturali della specie coltivata. Tra le materie prime organiche, le torbe sono storicamente quelle più diffuse, arrivando a rappresentare circa il 70% della composizione complessiva di un substrato. La torba ha, infatti, caratteristiche agronomiche ottimali per il vivaismo in contenitore, tra cui elevata porosità e bassa densità. Tuttavia, l’uso della torba comporta problemi ecologici, in quanto essa è una risorsa non rinnovabile e la sua estrazione comporta danni irreversibili a ecosistemi ricchi di biodiversità quali le torbiere. Inoltre, l’uso della torba può comportare problemi economici, in quanto essa è per la maggior parte importata da Paesi tra cui Paesi Baltici, Irlanda e Germania, che possono regolamentarne l’estrazione e influenzarne il prezzo di vendita. Inoltre, la torba è una materia prima organica la cui fertilità tende a diminuire nel tempo. Questo potrebbe avere effetti negativi sulla capacità delle piante prodotte in substrati torbosi a tollerare, dopo la messa a dimora, lo stress post-trapianto. Da qui nasce l’esigenza di sviluppare substrati a ridotto contenuto di torba, in grado di assicurare elevate performance di crescita in vivaio e di mantenere le proprie caratteristiche chimico-fisiche anche nella fase post-trapianto.

Il progetto SUBSTAINS vuole dimostrare che è possibile formulare substrati innovativi in grado di conciliare tali esigenze. Questo è particolarmente importante nelle iniziative estensive di messa a dimora di alberi in ambiente urbano, dove il fallimento degli impianti comporta spreco di risorse e perdita di credibilità dei progetti. L’attività di informazione punta ad aumentare la consapevolezza sull’uso di substrati alternativi alla torba e sugli effetti dei materiali derivanti da economia circolare, come il biochar. L’obiettivo è ridurre lo stress da trapianto e le fallanze, garantendo allo stesso tempo una maggiore disponibilità idrica per le piante.

Attraverso eventi dimostrativi e strumenti divulgativi, SUBSTAINS intende sensibilizzare aziende vivaistiche, produttori di substrati, enti pubblici e cittadini, dimostrando come attraverso l’uso di materie prime innovative, come zeolite e biochar, sia possibile ridurre l’impego di torba nei substrati senza penalizzare la crescita in vivaio e migliorando le performance post-trapianto rispetto alle soluzioni tradizionali.

Per maggiori informazioni sulle opportunità di finanziamento, visita il sito dedicato al FEASR della Regione Lombardia https://psr.regione.lombardia.it/it/pc2127/psr-2023-2027 e della Commissione europea https://agriculture.ec.europa.eu/common-agricultural-policy/ruraldevelopment_it.